Dec 09

Textmate va ormai per la maggiore in molti screencast di presentazione di tecnologie 2.0. L’accoppiata Mac-Textmate continua ad ottenere nuovi adepti tra web developer. Per capire questo successo mi sono avvicinato al libro dedicato della collana Pragmatic Programmers: TextMate: Power Editing for the Mac. Il primo vantaggio che si coglie, leggendo questo ottimo libro è la possibilità di mettere completamente da parte il mouse: ogni comando è raggiungibile tramite appositi shortcut. Tra le funzionalità di editing è da segnalare la possibilità di scrivere contemporaneamente tra più righe in orizzontale e in verticale e di muoversi all’interno del testo in svariati modi. Le funzionalità di find and replace permettono di cercare e sostituire testo all’interno del singolo file o all’interno dell’intero progetto. Da notare la ricerca immediata con autocompletamento e possibilità di introdurre espressioni regolari per matchare testo con regole create ad hoc.

La vera forza di TextMate è data dai Bundles: template di codice attivabili da appositi trigger che permettono di velocizzare incredibilmente la scrittura di codice ripetitivo. In questo modo, digitando meno, si evitano svariati errori di battitura. Il meccanismo alla base dei bundles è semplice ma allo stesso tempo estremamente potente: il codice viene scritto nei template, le parti variabili possono essere sostituite da parametri per il corretto posizionamento del tabulatore (TAB STOP) o da indicatori di posizione dove è possibile suggerire cosa deve essere inserito (placeholder).
Oltre ai bundles a template (gli snippet), è possibile creare comandi mixando comandi shell, e registrare macro di comandi ripetitivi. Oltre alle librerie già presenti per attivare con shortcut porzioni di codice di diversi linguaggi è possibile aggiungere propri bundles utilizzando la semplice sintassi TextMate.

A differenziare questo editor dalla concorrenza è sicuramente la velocità e la prontezza di risposta ai comandi. Peccato che solo gli utenti Mac possano beneficiare delle funzionalità, il software è infatti sviluppato solo per Mac OS X. Esiste un porting per Windows sviluppato da terzi, E-Text Editor. Da TextMate eredita velocità e molti comandi grazie all’appoggio di CygWin. Tuttavia, non è esente da bug, mancano alcuni shortcut e la funzionalità di find in project non è efficiente quanto quella di TextMate.

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Oct 16

Recentemente sono stato ad un corso gratuito organizzato dalla Zend: Zend PHP Click. Si trattava bensì di un corso base, ma ero più che altro interessato ad una ‘rinfrescata’ PHP con la pulizia stilistica di Zend. Il corso è stato ben organizzato nelle sue parti mentre la scelta adottata da Zend di utilizzare una sala conferenze di una azienda privata si è rivelata inadeguata: sala stretta e pc del tutto inadeguati (addirittura solo 256Mb di RAM per far girare Zend Studio for Eclipse!!!).

Interessante è stato notare che l’80% dei partecipanti provenisse dal mondo IBM System i (AS/400 in particolare), segno di un crescente interesse dei colossi IT verso PHP come linguaggio per sistemi web e intraweb complessi.

Che finalmente ci si stia accorgendo che PHP non è un linguaggio giocattolo ma che può essere seriamente valutato come desktop application replacement?

Zend Technologies

Zend Technologies

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Oct 16

Nell’ultimo periodo ho spesso a che fare con il coding CSS. Avere metodo e pensare prima di applicare stili porta a risultati eccellenti. Sull’argomento mi trovo d’accordo sulle linee guida proposte da Natalie Downe nel suo ultimo intervento al BarCamp London 5.

Vi lascio alle slides proposte:

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Oct 07

Settembre è andato…e piano piano si avvicina il rigido inverno…e allora come non iniziare la saga del buon libro prima di andare a dormire?

Come prima cosa vediamo di migliorare l’ambiente che mi ospita e quindi cosa di meglio se non l’ottima guida a Wordpress di Hasin Hayder?

Vi lascio il link…

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Oct 06

Avevo sentito parlare tempo fa dell’idea ma ora abbiamo l’occasione di sperimentare il concept di Ubiquity.

Provandola viene da dire: ‘ma perchè non ci si è pensato prima?’. Trattasi di una serie di comandi che permettono grazie all’attivazione tramite shortcut (ALT+SPACE di default) di integrare servizi Open

(Google Maps, Google Calendar, Yahoo! Search, flickr e tanti altri)  con il metodo dell’highlighting.

E’ possibile ad esempio evidenziare un indirizzo in una pagina web per vederne subito la mappa, evidenziare una data ed aggiungerla con un click al proprio calendario…

Una lunga lista di comandi è inoltre disponibile per velocizzare le operazioni quotidiane.

Siamo ancora agli albori, ma ce n’è a sufficienza per migliorare la nostra web experience!

Vi lascio al video dimostrativo di Aza Raskin


Ubiquity for Firefox from Aza Raskin on Vimeo.

Thumbs Up per i Mozilla Labs e lunga vita a Firefox!!!

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Sep 21

Certo, i lavori sono ancora in corso…ponteggi e impalcature sono dappertutto all’interno del blog ma è anche certo che una pagina vuota e grigia senza post si presenta proprio male!

E così che fare? E su dai, arraffazzono un pò di parole una dietro l’altra e le inserisco qui, sbattute in prima pagina senza paura e senza timore!

Ma una cosa è lecita chiederselo: di che parlo? di che si discute? uhm…un’idea già ce l’ho, o forse due… o meglio anche più…ma lasciamo un minimo di suspense per i prossimi post, quando la vernice avrà fatto presa sui muri.

E allora…arrivederci!

Vado di là, faccio un paio di cose e torno…ma intanto accendiamo i microfoni…

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